Villa Botteri

Villa Botteri ai primi del secolo scorso e...

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Molti amici, e forse qualcuno che si trovi a visitare il nostro sito rinnovato, si è posto o si porrà la domanda che riguarda il perchè della scelta del nome “di Villa Botteri” : se si riferisca alla casa dove viviamo o altro...

A volte non ci sono motivi speciali per i quali si sceglie un certo nome per il proprio Affisso. Nel nostro caso la scelta è stata suggerita da ragioni “del cuore”. Se i nostri visitatori avranno voglia e tempo di seguirci li porteremo attraverso una piccola regione molto significativa per noi: un luogo della memoria. Una memoria minima e molto personale, ma non per questo meno importante; vi sono molti luoghi in Italia, simili a questo, che per la frenesia dei nostri tempi e per il cambio di sensibilità, stanno per essere dimenticati.

Villa Botteri è una minuscola Frazione dell’Alto Monferrato cui sono legate le nostre origini. E’ per noi un’oasi di distacco completo dal mondo esterno, nella nostra vecchia casa non c’è telefono né televisione. E’ possibile studiare, passeggiare per le vigne, ormai troppo spesso "vigne perse", ascoltare della buona musica, leggere, studiare, scrivere.

Specialmente d’inverno quando rimangono pochi abitanti, ci regala il suo miglior aspetto specie con nebbia, pioggia e neve.

E’ la nostra “Montagna Incantata”.

Per questo motivo abbiamo voluto un affisso col suo nome.

E’ molto gradita ai nostri cani, forse anche per loro è una montagna incantata, anche se sinceramente non crediamo che i cani sentano la necessità di un tal luogo: è un pò avventato pensare che forse siamo proprio noi la loro“Montagna Incantata”.

Villa Botteri è un minimo borgo molto antico le cui origini possono essere poste, sulla base dei documenti, tra la fine del 1500 e l’inizio del secolo seguente. Vi è tuttora una Cappellania dedicata a San Giovanni Battista. E’ ancora un borgo contadino che conserva, attraverso la memoria degli ultimi abitanti originari, molte tradizioni. Certo all’inizio del "900 era ancora florido, si faceva mercato, si ballava “a Palchetto”. Specialmente nell'occasione della più importante festa del paese- oggi si direbbe sagra - nel giorno del Santo Patrono San Giovanni Battista.

Cercando in soffitta e abbiamo recuperato vecchie foto attraverso le quali possiamo osservate come era la vita allora ed oggi. Vi saranno riproposte, insieme ad altre, in un Album di Villa Botteri

Ancora mi ricordo di parenti anziani che mi raccomandavano:"San Giovanni non vuole inganni!" che memento sempre presente nell'occasione! Come non ricordare del resto il significato magico che la festa d'inizio estate racchiude.

Magiche e un pò stregonesche restano sono le storie dei dintorni: la piccola Cappelletta ovviamente dedicata alla Vergine Maria, che vi proponiamo tra poco, è sempre stata per le vecchie contadine luogo di  Sabba e, forse di incontri clandestini: “c'è il Caprone (il Diavolo) di notte!” ma anche di giorno, magari nel pieno meriggio estivo un tal luogo suscitava un pò d'apprensione: la calda calma e l’isolamento rispetto al piccolo villaggio, suggerivano forse sensazioni di “Timor Panico”. Sarà stato davvero Pan - quando la modernità era ancora lontana - ad aggirarsi in quel boschetto. Noi lo abbiamo sempre trovato un posto molto semplice e che favoriva la sosta e la riflessione.

Ve lo presentiamo come era: con tre ragazze coraggiose e com’è ora

Non possiamo trascurare, in fatto di prodigi, il Noce di San Giovanni, che si trova nei dintorni : albero maestoso ed antico che fiorisce proprio nei giorni che precedono la notte di San Giovanni.

Giuriamo: andate a vederlo se non ci credete: i giorni prima spoglio - mentre tutto è già in fiore - il giorno del Santo con gemme e fiori; potete trovare notizie su questa creatura meravigliosa in tutte le riviste botaniche e di divulgazione.

Insomma qualcosa di incantato viene conservato ed alimentato anche con una Sagra che si tiene in un Sabato d’estate - in un Paese vicino - dedicata alle magie. Noi non abbiamo mai sentito il bisogno di andarci perchè se proprio vogliamo il brivido, ogni Sabato sera possiamo arrivare fino alla Cappelletta per cercare di incontrare il famoso “Caprone”; certo in compagnia dei nostri Papillon, ma la loro bontà innata e la serenità tipica degli Spaniel rendono molto difficile fare brutti incontri: sono un talismano sicuro poichè sono proprio loro che scacciano i mostri della nostra anima.

Qui si vinifica ancora anche attraverso l'organizzazione della cantina sociale e la vendemmia è ancora un avvenimento. Purtroppo molti terreni non sono più coltivati a vite, ma ultimamente molti sono di nuovo valorizzati.

Abbiamo voluto presentarvi Villa Botteri come ci appare e se siete riusciti ad arrivare sin qui vi facciamo i complimenti e speriamo di non avervi tediato troppo: credete non era nostra intenzione!

NOVITA'

In questo giorno di Santo Stefano 2008 il nuovo sito è stato pubblicato on line.

Ringraziamo l'entusiasmo con cui gli affezionati abitanti residenti (pochi) e quelli che ritornano, nel tempo libero a trascorrere delle giornate così simili alle nostre, hanno accolto la nostra iniziativa.

Il successo è stato tale che molti ci hanno immediatamente suggerito di fare un Album di personaggi del paese andando a frugare nei posti più impensati per trovare  nuove  foto.

Siamo felici di arricchire l'Album e se le foto saranno abbastanza non è detto che non creeremo un Album dedicato non solo al paesaggio ma anche a persone di ieri e di oggi.  Ma pensa un pò fin dove ci hanno portato i nostri piccoli Spaniel! Tutti desiderano comporre un pezzetto della collezione di foto di questo piccolissimo borgo: avanti siete tutti i benvenuti!!!!












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